Spesso è difficile valutare l’entità dei costi derivanti da guasti e malfunzionamenti, sia che si tratti di una connessione elettrica interrotta in un pannello di comando o di un motore surriscaldato all’interno di una linea di produzione. Ed è anche più difficile quantificare i benefici derivanti dall’impiego di programmi di manutenzione preventiva.

Ma nel momento in cui un numero sempre maggiore di industrie registra enormi perdite dovute ai fermi di produzione imprevisti, è indubbio che la manutenzione preventiva sia un aspetto indispensabile che non si può ignorare. Industrie dei più diversi settori tendono a dare uno spazio sempre maggiore a una particolare tecnica di manutenzione, la termografia (infrarosso), che consente di individuare un’ampia gamma di potenziali guasti senza dover interrompere la produzione, grazie ad una misurazione della temperatura senza contatto.

Un piano di manutenzione opportunamente programmato che si avvalga delle tecniche di ispezione termografiche può anche tradursi in un aumento dei vantaggi per l’industria stessa. Infatti, con la termografia ad infrarossi, non solo si dispone di un ottimo strumento per prevenire fermi di produzione imprevisti, ma si ha anche la possibilità di migliorare l’efficienza della produzione ed al contempo, di ridurre gli onerosi costi di energia.

Non è da sottovalutare il fatto che spesso le assicurazioni diminuiscono i premi per gli incendi. Grazie a ispezioni regolari, la termografia massimizza l’efficienza degli impianti, individua potenziali anomalie e consente di intervenire in tempi rapidi. Nel lungo periodo si tradurrà per industrie e relativi investitori in una estrema fiducia nei confronti dell’affidabilità dell’impianto. Con l’impiego della termografia si migliora anche la sicurezza dell’impianto. Oltre a rilevare eventuali problemi di progettazione nei prodotti, fornisce anche uno strumento efficace per monitorare i processi produttivi ad alto rischio.

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